Yonghong Li voleva rifinanziare il Milan con i Bitcoin

Yonghong li bitcoin

Yonghong Li Bitcoin è il tormentone che sta impazzando in casa Milan nelle ultime ore. Ecco il quadro della situazione

Nelle ultime ore è emerso come nelle scorse settimane ci sia stato il tentativo da parte di Yonghong Li, di utilizzare la più celebre criptovaluta per provvedere al rifinanziamento della società. Yonghong Li deve, infatti, versare 10 milioni di euro, al fondo Elliot come quota prevista per il rifinanziamento e far quadrare le spese di gestione, entro i primi giorni di Aprile.

Bitcoin

Yonghong Li nelle scorse settimane aveva provato a recuperare i 10 milioni di euro previsti rivolgendosi ad un’agenzia specializzata in criptovalute. La strada dei Bitcoin sembra essere intrapresa anche da società quali Manchester United e Bayern Monaco, per espandere il proprio merchandising verso un settore in forte espansione.

La mossa di Yonghong Li, però, non ha portato i risultati sperati. I tempi sarebbero risultati troppo stretti e non ci sarebbero state le necessarie garanzie per completare l’affare.

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Scenari futuri

Con ogni probabilità, Yonghong Li non sarà in grado di rispettare i piani di rientro previsti col Fondo Elliot. In questo caso Elliot diventerebbe automaticamente proprietario del Milan per poi rivenderlo in autunno. Ora come ora, però, la cosa che più preme in casa Milan è che ci siano le dovute coperture per potersi presentare a Nyon con tutte le carte in regola.

L’Uefa attende sviluppi per poter iscrivere il Milan alle Coppe. Il Milan è stato convocato a Nyon per il 19 e 20 aprile.

 

Possibili acquirenti

Negli ultimi giorni si rimbalzano voci di numerosi personaggi di spicco per l’acquisto della società rossonera. Il primo nome che campeggia è quello di Saeed Al- Falasi, broker arabo a capo di una cordata che potrebbe essere interessata all’acquisto. Una seconda pista porta invece al magnate uzbeko Alisher Usmanov, già socio proprietario dell’Arsenal.

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